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AUDIO SENZA L'OSTE

AUDIO SENZA L'OSTE

Tutti, o almeno la maggior parte di noi abbiamo, il sistema HIFI, in ambienti domestici.
Il bello è che siamo tutti convinti che il sistema HIFI da noi posseduto, è il migliore in assoluto. Ne elogiamo caratteristiche soniche, parliamo di dettaglio, contrasto, scena tridimensionale, etc.etc.
Purtroppo, almeno per il 99% dei casi, non è così!
Non abbiamo fatto i conti con l'ambiente a cui abbiamo affidato il nostro prezioso impianto HIFI!
Negli anni credetemi, ho visto mega sistemi audio, chiamati anche "sistemi Hig End", in case bellissime, in faraoniche ville, sistemi High End costosissimi ma, la maggior parte delle volte, collocati in angusti ambienti, o molto poco adatti ad ospitare tali sistemi.
Altre volte peró, in case più modeste con impianti più modesti, ho visto e sentito sistemi molto ben suonanti. Dove, la differenza?
La cura dell'ambiente d'ascolto.
Musicalità, controllo dei bassi, dinamica, micro contrasto, micro dettaglio, etc. etc.
Come si fanno ad ottenere questi parametri, se il pompato sistema audio non ha la possibilità di esprimersi?


 

AMBIENTE D'ASCOLTO:

Quasi tutti noi sappiamo che, il primo elemento della catena audio a suonare, non è l'impianto HIFI, ma è l'ambiente dove noi abbiamo posizionato il nostro sistema HIFI.
Pochi, o nessuno ammetterà mai, che ha sostituito un componente, perché realmente non era soddisfacente! Lo so, è difficile ammetterlo! Quindi la maggior parte di noi, non dirà mai che forse, il problema era l'ambiente d'ascolto, la nostra stanza audio.
Dovete sapere che, in ogni singolo ambiente, si verificano una serie di fenomeni acustici.
Ad esempio riflessioni, onde stazionarie, etc.
Un trattamento acustico, anche minimo, deve dunque essere fatto, a partire proprio da queste iniziali problematiche.
Oggi esistono in commercio, svariati tipi di dispositivi, atti a risolvere tali problematiche.
Da sempre, e di base, le metodologie applicate sono quasi sempre le stesse, basta analizzare le caratteristiche acustiche della propria sala d'ascolto.
Posso riassumerle in:

  • FASE 1- Diffusione.
  • FASE 2- Assorbimento.
  • FASE 3- Hass-Kicking.

Diventa chiaro che,il mixing dei tre, sarebbe l'ideale.
Ma... Noi abbiamo ambienti domestici, e dobbiamo anche fare i conti con chi comanda!


RIFLESSIONI:

Le riflessioni sono delle onde sonore che, emesse da un diffusore, o da qualunque altra sorgente, rimbalzano contro qualcosa di solido.

PRIME RIFLESSIONI:

Sono quelle che, si verificano nei primi 20 millesimi di secondo.
Esse si verificano su tutte le superfici che distano a meno di 7 (sette) metri dalla sorgente acustica.
Questo è un grande problema! Poichè questo annulla quasi la capacitá di una corretta riproduzione del soundstage, e non solo.

ONDE STAZIONARIE:

Sono quelle onde che si ripetono, e muoiono molto lentamente.
Qui, mi tornano alla mente moltissimi audiofili, che lamentano confusione in gamma bassa, o scarsa articolazione della stessa. Il 99% di loro, imputava colpe a quello o qell'altro componente. Delle volte, sembrava essere nell'epoca dell'inquisizione!
Si doveva dar foco per forza a qualcuno!
Bene, dopo questi piccolissimi cenni di acustica ambientale, si evince che, la buona acustica di un ambiente, è fondamentale per una buona riproduzione sonora.
Purtroppo è doveroso dirlo, molti ascoltatori si rendono conto di aver sostenuto una spesa molto, molto alta rispetto a quello che è il risultato ottenuto in ambiente d'ascolto.
Il problema, torno a dirlo, non è dell'impianto HIFI, ma è della stanza poco curata acusticamente.
Quindi, perchè no?! Rivolgersi presso il proprio rivenditore di fiducia e parlarne, trattare l'argomento con lui, ammesso che ne capisca qualcosa. Altrimenti, rivolgersi presso aziende che fanno dell'acustica, il proprio lavoro.

Buon ascolto a tutti.   FP

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AMPLIFICATORI

AMPLIFICATORI

In alta fedeltà gli amplificatori possono essere di due tipi: amplificatori a valvole e amplificatori a transistor detti anche amplificatori allo stato solido.

Gli amplificatori a valvole sono caratterizzati dall'avere un suono caldo e corposo, timbricamente molto corretto e nel caso di forti volumi presentano distorsioni delle armoniche di ordine pari che all'orecchio sono molto meno fastidiose di quelle di ordine dispari di cui invece soffrono gli amplificatori a transistor.
Dal punto di vista costruttivo occorre tener presente che gli amplificatori a valvole presentano un'elevata impedenza sia in ingresso che in uscita. Di quella d'ingresso occorre ricordarsene quando li si abbina ad un preamplificatore, mentre per quella d'uscita si provvede ad un adattamento alla bassa impedenza dei diffusori inserendo dei trasformatori detti appunto d'uscita e gran parte della qualità di un amplificatore a valvole dipende proprio dalla buona costruzione di questi. Per questo motivo gli amplificatori valvolari sono ingombranti e pesanti e ciò non sempre ma spesso è garanzia di buona costruzione. Gli amplificatori valvolari sono anche provvisti di una alimentazione aggiuntiva per il “ filamento” che riscalda il catodo in modo che gli elettroni vengano emessi da questo con più facilità ed omogeneità. Le valvole più comunemente usate sono del tipo triodo o pentodo. Esse sono purtoppo soggette ad usura, ma il mercato ne offre un' ampia gamma. Tipico della valvola è anche la produzione di calore e il fatto che più sono calde e migliore è il risultato timbrico dell'insieme. Gli amplificatori di questo tipo sono comunque i più apprezzati dagli ascoltatori nonché dai musicisti per amplificare i suoni dei loro strumenti.


Esistono poi gli amplificatori a transistor altrimenti detti amplificatori a stato solido. Questi sono caratterizzati dal fatto che al posto delle valvole, naturalmente con tutta un'altra circuitazione , ci sono i transistor. In questo caso poiché il transistor presenta una bassa impedenza d'uscita non occorrono più i trasformatori per l'abbinamento con i diffusori. Quindi a parità di potenza erogata con questi amplificatori si hanno ingombri e pesi nettamente inferiori a quelli degli amplificatori valvolari. Questi dispositivi emettono anch'essi calore e affinchè venga smaltito, onde evitarne la fusione, vengono montati direttamente su dissipatori che in genere sono di alluminio. Anche gli amplificatori a transistor presentano ottime caratteristiche soniche e insieme al fatto che pesano ed ingombrano meno dei valvolari sono quelli che maggiormente sono presenti sul mercato.

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I Diffusori

Sono tanti, e tante sono le tipologie di costruzione. Parlerò solo di alcuni di essi.
I diffusori, possono essere del tipo bass reflex, o sospensione pneumatica, elettrostatici o isodinamici, a tromba o un mix di tutto questo.
Le varianti sono veramente tante da poterci scrivere libri, trattati etc. Ma non essendo io all'altezza di poter fare questo, mi limiterò a cercare di descriverne sommariamente solo
alcune caratteristiche.

BASS REFLEX:
È un tipico diffusore con una cassa (il mobile) che ha una apposita apertura o foro, che gli permettono di avere un maggior rendimento alle basse frequenze. A ricordo, i sostenitori di questo tipo di diffusore un tempo erano i Rockettari.

SOSPENSIONE PNEUMATICA:
Una cassa completamente chiusa ermeticamente, dove l'emissione posteriore dell'altoparlante (a differenza della precedente con foro), viene quasi totalmente annullata.
Tale tipo di diffusore, ha generalmente un "basso" meno enfatizzato, nel gergo audiofilo, "meno colorato".

ELETTROSTATICI:
Sono dei diffusori che hanno un principio di funzionamento molto diverso da quelli su citati, quindi con altoparlanti a cono, tromba, etc.
Brevemente, la cassa elettrostatica ha un pannello (diaframma) trasparente che, grazie ad elettroni che si attraggono per poi respingersi, riproducono un suono.
La membrana o diaframma, é contenuta tra due elementi conduttivi (statori).
Chiaramente, per far funzionare questo giochino, il diffusore elettrostatico deve essere interconnesso alla rete elettrica.

ISODINAMICI:
Sono almeno nella struttura, simili ai precedenti. Ma il loro funzionamento non é dipeso dalla corrente elettrica. Immaginate una grande membrana (generalmente in Mylar), a cui vengono incollati un filo elettrico ed una serie di piccoli magneti. A questo punto, dobbiamo solo dargli solo un segnale elettrico che proviene dal nostro amplificatore, ed il gioco é fatto! La membrana vibrerà, riproducendo le frequenze audio.

A TROMBA:
Generalmente sono mobili, di dimensioni più ingombranti di quelli in precedenza citati.
Immaginate una bella lavatrice! Ecco qualcosa di simile.
Utilizzano componenti (detti anche drivers) convenzionali. Questo genere di cassa può essere parzialmente o, totalmente a tromba.
Il loro funzionamento è il più longevo (ricordate i vecchi grammofoni)? E mi azzardo a dire, anche alquanto semplici. In pratica si sfrutta la tromba per rinforzare un suono.
Un esperimento semplice per capire meglio.
Create un cono di cartone, avvicinatelo al microscopico altoparlantino del vostro MP3, ascoltate con, poi senza il cono. Risulterá che, con il cono da voi realizzato, il suono é aumentato di intensità sonora, come se aveste aumentato il volume.
Avete fatto due scoperte!
La prima, che ora potreste suonare con un livello sonoro più alto con il vostro MP3.
La seconda, è che se avete realizzato bene il cono in cartone e forse lo avere provato anche su altra fonte sonora... Il suono della "tromba" non vi dispiace.

CONCLUDENDO:
Tutti i sistemi di diffusori acustici enunciati e non, sono validi, a patto che abbiano un minimo di sufficienza costruttiva e tecnica. Ovvero che non siano solo belli a vedersi o a
stare in catalogo solo per fare numero.
Gli attuali computer, le tecnologie a disposizione, permettono cose che solo qualche anno fa erano impensabili.
Oggi, ci si deve mettere d'impegno per NON far suonare sufficientemente bene un diffusore acustico!

FP

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RITORNO AL VINILE

Siamo da poco entrati nel 2014, e sono felice di dire, affermare che il vinile è ancora vivo e vegeto! I negozi specializzati sono sempre di più, i negozi che trattano HiFi hanno finalmente un bel parco dischi, e l'interesse del vinile sembra essere in crescita.

Bene! Fatta questa premessa parliamo un pò di questo supporto.
La maggior parte di voi si sará accorta, per qualche motivo che il disco in vinile, é piuttosto delicato ed é quindi giusto poterlo vedere come una cosa preziosa, quindi è oltremodo giusto, preservarli con cura ed usare un giradischi, una puntina di qualità, e perchè no? Tenerli anche puliti.

Ora se hai voglia di divertirti un pò, e se hai ancora un giradischi, prova a riascoltare quel vecchio disco a cui eri affezionato, ma che hai ormai hai dimenticato in libreria o peggio in soffitta!

Quella copertina bellissima! Forse ti ricorda qualcosa, un evento, un emozione, un momento particolare. Pensa! Qualche minuto e... Hai riportato in vita tante cose, e sopratutto hai ridato vita ad un disco in vinile. Bello vero?
A me capita spesso che, ascoltando un disco in vinile, tornano alla memoria tante cose di quando ero più giovane.

Quindi, se è vero che c'è questo ritorno al vinile, molti di noi avranno ancora un giradischi.

Bene! Mettiamoci comodi allora! E ascoltiamoci un bel disco in vinile

  1. La prima cosa da NON fare, è di provare ad inserire un disco in vinile nel proprio lettore CD!
  2. Rivolgetevi c/o un negozio di hifi, e chiedete di poter parlare con un esperto in materia. Sicuramente l'esperto, vi potrà consigliare il giradischi migliore per voi in base al vostro budget e l'impianto HIFI in vostro possesso.
  3. ATTENZIONE! Ci sono molti "esperti" che spesso sono dei lupi travestiti da umani!

Li riconoscete subito!

Generalmente parlano una lingua a voi sconosciuta, vi proporranno il miglior prodotto del mondo, cercheranno di farvi spendere una cifra pari a 3, o 4 volte il valore di tutto l'impianto HIFI in vostro possesso.

Un piccolo aiuto per chi comincia:

Tenete bene in mente che la riproduzione del vinile, avviene tramite un mezzo elettromeccanico. Quindi, precisione, tolleranze, qualità della componentistica, etc. devono essere, di un livello ottimo a garantire uno standard qualitativo, altrimenti, la qualità del suono risulterebbe scarsa e non piacevole.

Ricordate inoltre, che il connubio giradischi, braccio, testina è fondamentale!

Fortunatamente oggi, sono molteplici le aziende che riescono a fornire dei buoni giradischi nuovi o giradischi usati con ottimi rapporti qualità prezzo. 

É solo un mio parere, ma i giradischi Inglesi sono tra i migliori con un ottimo rapporto qualità prezzo. Vale la pena ascoltarne uno, per rendersi meglio conto ed avere una godibile piacevolezza di suono.

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